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PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO: ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL “MODULO DEPOSITO RICORSO”

Premessa

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 febbraio 2016, n. 40, entrato in vigore il 5 aprile 2016, ha introdotto l’obbligatorietà, per tutte le parti del processo amministrativo (difensori, funzionari di cancelleria, magistrati, ausiliari, pubbliche amministrazioni e parti private, nei casi in cui la legge consente a quest’ultimi di stare in giudizio senza un’assistenza tecnica), del deposito telematico di tutti gli atti – introduttivi ed endoprocessuali – e dei documenti relativi ai giudizi introdotti con ricorso depositato, in primo e in secondo grado, a far data dal 1° gennaio 2017 (art. 13, comma 1° ter, allegato 2 al c.p.a., introdotto dall’art. 7 del d.l. n. 168/2016).

Per i giudizi già in essere alla medesima data si proseguirà invece con i depositi cartacei fino all’esaurimento del grado di giudizio, ma comunque non oltre il 1° gennaio 2018.

In seguito alle fondamentali modifiche entrate in vigore nell’ultimo biennio, può in sostanza ritenersi completo il novero delle ipotesi escluse dal processo amministrativo telematico, quali ad esempio il malfunzionamento del S.I.G.A., la sussistenza di motivate ragioni tecniche, ovvero particolari ragioni di riservatezza legate alla posizione delle parti o alla natura della controversia e altri casi circoscritti per la conoscenza dei quali si rinvia alla normativa di riferimento (quale il D.P.C.M. n. 40/2016).

Confermato anche per l’anno 2018 l’obbligo del deposito di almeno una copia cartacea del ricorso e degli scritti difensivi (art. 1, comma 1150 della legge di bilancio 2018), corredati dall’attestazione di conformità al relativo deposito telematico.

Proponiamo di seguito una breve guida che si spera essere di ausilio ai colleghi e a chiunque voglia compilare il modulo deposito ricorso scaricabile dal sito istituzionale Giustizia Amministrativa.

Seguiranno una guida illustrativa delle modalità di invio del modulo deposito ricorso e un’altra dedicata alla compilazione del modulo deposito di atti successivi al ricorso introduttivo.

Il Modulo PDF deposito ricorso

Per procedere all’iscrizione di un giudizio amministrativo, il primo passo da compiere è quello di scaricare sul proprio pc il modulo PDF deposito ricorso, nella versione aggiornata 2.04 presente sul sito istituzionale www.giustizia-amministrativa.it (l’aggiornamento del modulo si è reso necessario in seguito alla modifica della sezione dedicata al pagamento del contributo unificato, che dal 1° novembre 2017 può avvenire solo tramite modello F24 Elide, come indicato dal decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 27 giugno 2016).

A tal fine occorre cliccare dapprima sulla voce Modulistica presente sulla Home – Pagina Iniziale del sito, (in alto a destra, sezione processo Amministrativo Telematico) e quindi procedere al download (doppio click) del Modulo PDF deposito ricorso.

Attenzione: per aprire il modulo PDF è necessario aver installato sul proprio pc il software ADOBE Reader DC, gratuitamente scaricabile dal sito http://www.adobe.it

Una volta aperto il file (nome file: modulodepositoricorso, generalmente salvato nella cartella Download del pc), si può procedere alla sua compilazione completa contestuale o anche in fasi successive (salvando di volta in volta il file parzialmente compilato, ad es. solo relativamente al campo “ sede”, o “difensore”, ecc.). Qualora fosse necessario depositare più ricorsi con dati simili (es. ricorsi individuali di più candidati non ammessi all’orale da una stessa commissione) è possibile utilizzare un modulo compilato come base per rendere più veloce la compilazione di ciascun singolo ricorso.

Il moduloepositoricorso deve essere compilato necessariamente in modo sequenziale, ossia dall’alto verso il basso, trattandosi di un modulo dinamico. Qualora fosse necessario correggere un qualsiasi campo, è necessario cliccare sul tasto X per chiudere il campo e quindi procedere con la creazione di uno nuovo, utilizzando il tasto Aggiungi. In caso contrario, la modifica potrebbe non essere registrata.

Purtroppo non è possibile avere l'indicazione dei campi obbligatori nel modulo poiché il controllo non viene effettuato durante la compilazione.

Solo al momento dell'apposizione della firma digitale saranno verificati tutti i campi e segnalati eventuali errori o dati mancanti.

E’ importante sapere che, una volta firmato, il file modulodepositoricorso non è più modificabile.

La dimensione massima del modulo di deposito (compilato, firmato digitalmente ed inviato via PEC) è di 30 MB, con dimensione massima per singolo file allegato di 10 MB.

Schematizzando ed entrando nel dettaglio, ai sensi del decreto del Segretario generale della Giustizia amministrativa del 23 dicembre 2016, n. 154:

1) la dimensione del singolo file inviato a mezzo PEC non può superare i 10 MB, fermo restando il limite complessivo dei 30 MB per singola PEC e fatta salva la possibilità di depositi frazionati;

2) la dimensione del singolo file caricato mediante upload al sito istituzionale della Giustizia Amministrativa non può superare i 30 MB;

3) la dimensione complessiva dei file depositati mediante un caricamento in upload al sito istituzionale della Giustizia Amministrativa non può superare i 50 MB, fermo restando la possibilità di depositi frazionati.

I file di dimensioni superiori ai 30 MB, non frazionabili, possono essere acquisiti direttamente dalle Segreterie degli organi giurisdizionali, nel rispetto delle Regole e Specifiche tecniche, fatta salva la possibilità, in casi eccezionali, di autorizzazione al deposito cartaceo, ai sensi del citato art. 13, comma 1, delle Norme di attuazione del c.p.a.

Esaminiamo singolarmente i singoli campi del modulo.

La sede

Il primo campo che dovrà essere compilato è quello relativo alla Sede dell’ufficio giudiziario presso cui andrà iscritto il giudizio. A tal fine si procederà agevolmente selezionando una delle voci presenti nel menù a tendina che apparirà cliccando sulla freccetta a destra.

Ricorso

A questo punto sarà possibile proseguire con la compilazione della parte relativa al Ricorso, di cui dovremo selezionare innanzitutto la tipologia e quindi caricare il corrispondente atto digitale cliccando sul pulsante Allega atto digitale (si aprirà una finestra di dialogo da cui selezionare il file da allegare).

Nel processo amministrativo telematico tutti gli atti processuali di parte e i provvedimenti giudiziali devono rivestire la forma di file nativo digitale.

Per file nativo digitale si intende il documento informatico ottenuto tramite software di videoscrittura (word, openoffice, libre office, ecc.) e salvato ab origine in PDF, quindi senza scansione da documento cartaceo.

Il ricorso deve essere quindi un file nativo digitale, in uno dei formati previsti dal Regolamento contenente le regole tecniche (di fatto il solo PDF, dal momento che è necessario apporvi la firma “PAdES”).

Il file del ricorso deve poi essere firmato digitalmente prima di essere allegato al modulo deposito ricorso.

Nel processo amministrativo telematico l’unica modalità di firma consentita è quella PADES-BES (chiamata anche “FIRMA PDF”) . L’articolo 12 comma 6 delle specifiche del PAT consente infatti di utilizzare quale firma digitale unicamente quella PadEs BES, al contrario del PCT, dove atti e documenti possono essere sottoscritti digitalmente anche con la modalità CAdEs, che aggiunge al file, non appena lo stesso viene firmato digitalmente, l’estensione .p7m. Nel PCT la modalità CAdES può essere utilizzata sia per i depositi telematici che per le notifiche tramite PEC da effettuarsi ai sensi della legge n. 53/94.

Tutti i dispositivi di firma digitale in commercio consentono di firmare in PadEs BES e con questa tipologia di firma il professionista inserisce la firma direttamente all’interno del PDF.

Ricorrente

Il campo relativo al Ricorrente è di intuitiva compilazione. In tale campo è possibile indicare uno o più ricorrenti. A questo fine, è necessario prima selezionare la natura del ricorrente (persona fisica, persona giuridica, amministrazione, minore/incapacità) e cliccare successivamente sul pulsante Aggiungi per inserire i dati richiesti. In caso di errore, è sufficiente cliccare su X per rimuovere il campo e procedere nuovamente a crearne uno nuovo cliccando nuovamente sul tasto Aggiungi.

Il tasto Allega Excel è utile in caso di ricorsi collettivi, dal momento che, in tale ipotesi, è possibile caricare, in alternativa alla compilazione, per ciascun ricorrente, dei campi presenti nella sezione, un file Excel scaricabile nella sezione Modulistica del sito istituzionale Giustizia Amministrativa, nel quale è possibile trascrivere l’elenco dei nomi delle parti e del loro codice fiscale/partita iva.

Il tasto No CF deve essere spuntato solo qualora il ricorrente non possegga il codice fiscale (ad es. in caso di soggetto straniero).

Difensore

Questa sezione dovrà essere compilata inserendo i dati relativi al difensore (cognome, nome, codice fiscale ed indirizzo P.E.C. estratto dal REGINDE). In caso di pluralità di difensori, sarà sufficiente selezionare il tasto Aggiungi e procedere con l’inserimento dei dati relativi a ciascun professionista.

Nei casi consentiti, ossia nei giudizi elencati nell’art. 23 del c.p.a. (accesso agli atti, e trasparenza amministrativa, materia elettorale e giudizi relativi al diritto dei cittadini dell’Unione europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri), qualora la parte voglia stare in giudizio personalmente, sarà necessario cliccare sull’apposita spunta e procedere quindi con la compilazione dei dati richiesti (N.B.: è necessaria l’indicazione di un indirizzo di P.E.C. personale).

Anche in questa ipotesi, in caso di più pluralità di parti che intendano difendersi personalmente, sarà sufficiente selezionare il tasto Aggiungi e procedere con l’inserimento dei dati relativi a ciascun ricorrente.

Ai sensi dell’art. 136, comma 2°, c.p.a., anche le parti che stanno in giudizio personalmente sono obbligati a depositare tutti gli atti con modalità telematica. In casi eccezionali, la parte può essere dispensata dalla trasmissione e formazione dell’atto con modalità informatica (ad es. nel caso in cui il ricorrente non disponga di un kit di firma digitale o disponga di un kit incompatibile con il sistema del P.A.T. In tal caso sarà la segreteria dell’ufficio giudiziario, che fungerà sostanzialmente da u.r.p., a ricevere gli atti e i documenti cartacei prodotti dalla parte e a provvedere al loro deposito telematico, previa attestazione di conformità).

Domiciliatario

Compilare con i dati dell’eventuale domiciliatario, anche non avvocato.

N.B.: Il D.L. 168/2016 ha modificato l’art. 25 c.p.a., introducendo un rinvio all’art. 16 sexies del D.L. 179/2012. Si tratta dell’introduzione del c.d. domicilio digitale, per il quale le notificazioni devono essere eseguite presso l’indirizzo di posta elettronica certificata risultante dai pubblici registri.

Per tale motivo, l’indicazione dell’indirizzo P.E.C. nel modulo comporterà il venir meno della norma di cui all’art. 25 c.p.a. per cui, in assenza di elezione di domicilio, la parte si intende domiciliata presso la Segreteria del TAR o del Consiglio di Stato. Ciò è espressamente previsto dall’art. 7 D.L. 168/2016, il quale specifica che il comma 1° dell’art. 25 c.p.a. non si applica, a far data dal ° gennaio 2018, ai ricorsi soggetti al processo amministrativo telematico.

Comunicazioni

Si deve indicare a chi dovranno essere trasmesse le comunicazioni relative al processo. Per quanto riguarda tali comunicazioni, il nuovo comma 1° dell’art. 136 c.p.a. prevede che, ai fini dell’efficacia delle comunicazioni di segreteria, è sufficiente che vada a buon fine una sola delle comunicazioni a ciascun avvocato componente del collegio difensivo. Il numero di fax va necessariamente indicato in quanto, ai sensi dell’art. 136 c.p.a., trattasi di un mezzo di comunicazione per l’invio degli avvisi nel caso sia impossibile l’invio tramite P.E.C. per ragioni tecniche.

Resistente/Controinteressato

La compilazione della sezione relativa al Resistente/Controinteressato segue le stesse regole di quella relativa al Ricorrente, anche qui con la possibilità di allegare un Modulo Excel in alternativa alla compilazione, per ciascun resistente/controinteressato, dei campi presenti nella sezione. L’inserimento del codice fiscale qui è facoltativo, ma consigliato.

N.B.: Nel caso del Consiglio di Stato / Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, il campo Resistente/Controinteressato diventa Resistente-Appellato/Controinteressato, cui seguirà il campo autonomo Estremi Provvedimento Giurisdizionale Impugnato.


Oggetto della domanda e/o provvedimenti impugnati

Questo è un campo ad inserimento libero, descrittivo dell’oggetto della domanda e del provvedimento che si impugna. Il campo può contenere fino a 16.000 battiture (quindi caratteri, spazi e punteggiatura).

N.B. Nel caso del Consiglio di Stato / Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, il campo diventa Oggetto della domanda di I grado.

Istanze

In questo campo è necessario spuntare necessariamente ciascuna casella per indicare la presenza o meno della corrispondente istanza all’interno del ricorso. Se correttamente compilato, questo campo sarà rappresentato da una lista di SI’ (un click) e NO (doppio click), senza nessuno spazio libero.

La mancata compilazione di una delle voci cliccabili comporta un errore.

Atti

È possibile inserire nel modulo uno o più atti processuali da protocollare indipendentemente dal ricorso introduttivo. Nel dettaglio, in questo campo troveremo un menù a tendina contenente due voci (Domanda di fissazione udienza – Atto autorizzativo a stare in giudizio). Una volta selezionata l’eventuale opzione, si procederà a caricare il corrispondente atto digitale, che nel primo caso, analogamente a quanto detto per il campo Ricorso, sarà rappresentato da un atto nativo digitale sottoscritto con firma digitale, nel secondo consisterà in un pdf da scansione da cartaceo, di cui dovrà essere attestata la conformità nello stesso file, con sottoscrizione digitale, ovvero in documento separato sempre sottoscritto digitalmente e munito in tal caso di impronta hash e riferimento temporale (documento separato che avremo cura di depositare nel campo Elenco Documenti). Cliccando sul tasto Aggiungi sarà possibile inserire e caricare più atti.

Elenco documenti

Questa sezione permette l’inserimento dei documenti allegati al ricorso. L’indice dei documenti (foliario) può essere caricato come primo documento della lista; in ogni caso, il modulo preparerà la lista dei documenti automaticamente in ordine di inserimento. Cliccare sul tasto Aggiungi per ogni documento da inserire, quindi procedere con una descrizione libera ma significativa del documento (max 50 battiture) e allegare il corrispondente documento digitale. L’elenco dei documenti viene numerato automaticamente. .

A differenza di quanto avviene nel PCT, non sarà possibile indicare all’interno del ricorso dei link per l’apertura diretta dei documenti. Tuttavia, sarà possibile, per tutte le parti del giudizio, aprire ogni singolo documento all’interno del portale sul sito istituzionale Giustizia Amministrativa.

Per quanto riguarda i documenti digitali caricabili, va considerato che il DPCM 40/2016 dispone una preferenza per il documento informatico nativo digitale. Infatti, il comma 5 dell’art. 12 All. A, DPCM 40/2016 dispone che il deposito di documenti in formato Immagini e di documenti PDF ottenuti da copia per immagini di originali cartacei (scansione) è ammesso esclusivamente nel caso in cui i documenti originali siano disponibili solo in versione cartacea.

I formati ammessi dall’art. 12 dell’All. A, DPCM 40/2016 sono:

PDF ottenuto dalla trasformazione di un documento testuale;

TXT;

-XML;

-JPG, JPEG, GIF, TIF; TIFF (Immagini);

-.msg, .eml (estensioni dei messaggi di posta elettronica, contenenti file in formati ammessi;

-.zip, .rar (formati compressi).

Si ricorda il limite dimensionale di 10 MB per ogni atto e documento allegato al modulo (in merito si rimanda a quanto detto in precedenza a proposito dei differenti limiti dimensionali).

Procura alle liti

Nel campo relativo alla Procura alle liti, vanno compilati i dati seguenti:

Parte, ossia il soggetto a cui si riferisce la procura. La tendina con l’elenco delle parti è valorizzata automaticamente in base ai nominativi dei ricorrenti inseriti nel campo Ricorrente. Se si deposita un’unica procura sottoscritta da tutte le parti, lasciare la voce VALE PER TUTTI I RICORRENTI.

Data , che è quella di sottoscrizione della procura.

Andrà allegato a questo punto il documento digitale relativo alla procura.

Tale documento può consistere:

in un file nativo digitale in pdf sottoscritto con firma digitale da tutte le parti e dal difensore (se tutte munite di kit di sottoscrizione compatibile con il sistema P.A.T.), ovvero

in un pdf ottenuto dalla scansione