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PIGNORAMENTO PRESSO TERZI E RAPPORTO DI LAVORO STAGIONALE

Tribunale di Salerno in funzione di Giudice del Lavoro “Va accolto il ricorso e, per l’effetto, riformata l’ordinanza emessa dal Giudice dell’esecuzione che dispone che la trattenuta mensile da parte della ricorrente nei confronti dell’esecutato, per l’assegnazione e in pagamento alla creditrice, venga effettuata nei soli mesi nei quali è in corso il rapporto di lavoro a termine”.

Con atto di pignoramento presso terzi, una madre di due figli, alla quale il coniuge obbligato non versava da tempo l’assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione a favore dei minori, sottoponeva a pignoramento la quota di un quinto dello stipendio dell’ex marito nei confronti della società datrice di lavoro. Il terzo pignorato compariva all’udienza fissata ex art. 547 c.p.c. e dichiarava di avere in corso un rapporto di lavoro a tempo determinato con il debitore, depositando contratto di assunzione e che la somma di euro 206,60 era stata accantonata proprio dall’aprile del 2014, ossia dalla data di notifica del pignoramento, e che sarebbe stata accantonata per tutte le mensilità future fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro, fissata al mese di ottobre 2014. Tale dichiarazione non veniva contestata dal debitore.

Il Giudice dell’esecuzione con successiva ordinanza provvedeva ad assegnare alla creditrice la somma di euro 206,52 mensili – per un totale di 119 mensilità – da scomputare sulla retribuzione da lavoro dipendente decorrente da aprile 2014 a gennaio 2024, a fronte di un credito di euro 23.216,74 dovuto dal debitore.

Con altra ordinanza il G.E. modificava parzialmente la precedente ordinanza, precisando che il terzo nulla avrebbe dovuto al creditore nel periodo in cui il lavoratore non prestava più attività lavorativa presso il datore di lavoro, così lasciando intendere che l’ordinanza spiegava i suoi effetti in caso di costituzione di un nuovo rapporto stagionale.

Con successivo ricorso incardinato nei 90 giorni concessi dal Giudice dell’esecuzione per la riassunzione del giudizio di merito la società terza ricorrente agiva per sentire annullare o modificare l’ordinanza di assegnazione resa dal Tribunale di Salerno, nella parte in cui ordinava al terzo pignorato di corrispondere alla creditrice la somma di euro 206,52 mensili - ovvero il quinto della stipendio-, fino a gennaio 2024, precisando che il terzo è tenuto a corrispondere il predetto importo fino al mese di ottobre 2014, attesa la prestazione lavorativa semestrale.

Instauratosi il contraddittorio, si costituiva l’opposta preliminarmente eccependo l’inammissibilità dell’opposizione per carenza di legittimazione in capo al terzo pignorato; nel merito, ne eccepiva l’infondatezza rappresentando che era evidente che il terzo datore di lavoro sarebbe stato obbligato a effettuare la trattenuta sullo stipendio se ed in quanto uno stipendio fosse stato pagato al dipendente.

A parere del G.U.L. adito l’ordinanza impugnata ignora il principio per cui il rapporto di lavoro stagionale si considera concluso alla data della cessazione, e che l’eventuale prestazione lavorativa in favore del medesimo rapporto di lavoro costituisce nuovo rapporto, e non continuazione del rapporto precedente.

Passa, pertanto, in secondo piano, per il Giudice del Lavoro la necessità della madre di usufruire del contributo al mantenimento stabilito dal Giudice della separazione per i figli minori: stando alla sentenza emessa in modifica della precedente ordinanza di assegnazione somme, la donna dovrebbe azionare una procedura esecutiva a danno del padre in ogni anno solare, avendo l’ex marito un contratto di lavoro stagionale che dura dall’aprile all’ottobre di ogni anno e che viene sistematicamente rinnovato di anno in anno nella stagione estiva. Tale prassi, infatti, è fortemente in uso nelle nostre zone, che sono in tutto e per tutto località turistiche che lavorano soprattutto nella stagione estiva.

Tutto questo con un enorme aggravio di spese, non solo per la madre ma anche per il nostro sistema giudiziario.

Avv. Paola Mazzei – Movimento Forense

Sezione di Salerno


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